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Stato di Gravità: Codice Bianco - Requisiti

Stato di Gravità: Codice Bianco - Requisiti - CMC - Centro Medico Chirurgico

Procedure di Prevenzione della Patologia del Piede Diabetico.

Stato di gravità: Prevenzione

 

Procedure:

  • Depistage del piede nel paziente diabetico
  • Esame Obiettivo del piede
  • Flussimetria Doppler
  • Esame Baropodometrico
  • Esame Culturale per Micosi

 

PREVENZIONE:

 

Come per la maggior parte delle patologie, anche per il piede diabetico la “cura” migliore è la prevenzione.

In presenza di neuropatia sensitiva, infatti, è fortemente consigliato il controllo frequente del piede in modo da monitorare gli eventuali sintomi di questa patologia e poter intervenire tempestivamente in caso di ulcere o di altre complicanze.

Il rispetto delle regole qui proposte aiuterà, in linea generale, a prevenire l’insorgenza di tutte le patologie legate al fenomeno del piede diabetico.

* ispezionare e lavare ogni giorno i piedi

* controllare la temperatura dell’acqua

*  asciugare bene ma delicatamente

* usare calze che non stringano e cambiarle ogni giorno

* idratare il piede con creme specifiche

* non usare callifughi o strumenti taglienti per le callosità

* tagliare le unghie con forbice a punte smusse, arrotondare con lima di cartone

* non camminare a piedi scalzi

* non usare fonti calore dirette

* usare scarpe comode con punta rotonda e tacco non superiore a 4 cm

 

La scelta delle scarpe

 

Per la prevenzione del piede diabetico le scarpe giuste sono molto importanti ed è quindi fondamentale una scelta accurata della calzatura da indossare.

La scarpa da ginnastica di buona marca preferibilmente in pelle (lasciare respirare il piede) garantisce una buona protezione; quando le misuri, accertati che siano subito comode, né strette né larghe. Le scarpe a punta o con i tacchi non dovrebbero essere usate, se non per brevi periodi e in occasioni speciali.

Usare sempre scarpe chiuse e a pianta larga.

Quando, invece, esistono degli appoggi plantari imperfetti con aree  i sovraccarico del peso in alcune zone precise della pianta del piede bisogna usare un plantare per  correggere questa situazione; nel caso vi siano delle ulcere del piede esistono delle scarpe “speciali” che consentono di non esercitare pressioni o sfregamenti nelle zona della lesione. Queste vanno prescritte dallo  specialista. Tali scarpe devono essere automodellanti o termoformabili; in modo da poter alloggiare eventuali deformità che, in una scarpa normale, potrebbero determinare la formazione di ulcere.

Tutto questo, dalla diagnosi all'istruzione alla prescrizione di apposita ortesi (scarpa + plantare) deve essere fatto negli ambulatori di diabetologia per tutti i soggetti diabetici, con una frequenza adatta alla stadio della malattia.  La presenza di iperpressione plantare prevede l'uso di plantari che permettano un riequilibrio

dei picchi pressori e di scarpe predisposte a contenere insieme il piede e il plantare e contemporaneamente a difenderlo da frizioni e pressioni.

Tutt'altro discorso è la prevenzione secondaria, e cioè la prevenzione di un'ulteriore ulcerazione in un soggetto che ha già avuto un'ulcera. In questo caso è stato dimostrato che sono necessarie scarpe a suola rigida (a barchetta) con plantari su misura. Se l'ulcera ha comportato un intervento di amputazione minore, spesse volte è necessaria una scarpa su misura. In questi pazienti è inoltre necessario un frequente controllo ambulatoriale, almeno ogni due mesi, presso un ambulatorio del piede diabetico.

 

Depistage del piede

 

Il 90% dei diabetici è curato con farmaci. Ma il trattamento si basa anche sul depistage delle complicanze. Questa malattia è tutt'altro che innocua. Il diabete, infatti, è responsabile di quasi 10.000 decessi.

Ogni anno, decine di migliaia di malati sono vittime di questi disturbi. Tuttavia, poiché questi danni non rappresentano una fatalità, possono essere evitati attraverso un controllo medico regolare.

L'intaccamento dei piccoli vasi (arteriti) e dei piccoli nervi dei piedi e delle gambe è un importante argomento che desta preoccupazione. Mal equilibrato, il diabete attenua la sensibilità del piede. Il paziente non sente più la pressione delle scarpe, mentre duroni e infezioni possono complicarsi e provocare cancrene, fino a rendere necessarie le amputazioni.

 

Per evitare questi traumi, vige un'unica parola d'ordine: prevenzione. Tuttavia, solo 1 paziente su 5 beneficia di un depistage adeguato delle lesioni dei piedi. È, infatti, importante praticare ogni anno questo tipo di depistage prima che sopraggiungano complicanze. E per farlo, non servono apparecchiature complesse.

Almeno il 10% dei pazienti dovrebbe beneficiare di un trattamento specifico. Nel caso di lesioni importanti (grado 2 e 3), il controllo medico deve essere effettuato ogni 2 mesi da un podologo che abbia ricevuto opportuna formazione.

 

Esame Obiettivo del Piede

 

L’esame  obiettivo del Piede,  insieme  all’anamnesi, è lo strumento che il Podologo utilizza come prima fase  per  la corretta valutazione delle problematiche del piede doloroso, ma è anche il momento in  cui si entra in contatto diretto con il paziente.

Esame clinico

L’esame  obiettivo (EOP)  ha lo scopo di valutare le alterazioni che hanno condotto il paziente a localizzare nel piede il dolore più intenso. La valutazione è sia visiva che manuale.

Quella visiva permette di individuare  l’evidenza del motivo per cui il  paziente  giunge in  studio, quella  manuale  permette di arguire le cause che hanno indotto  al dolore.

Durante l’EOP si valutano lo stato della cute e degli annessi, la funzionalità osteo-articolare, muscolare e circolatoria del piede. Attraverso questo metodo valutativo è possibile risalire a disturbi ben precisi, che sono causa dell’insorgere del dolore e, nello stesso tempo, compiere una prevenzione primaria sulle molteplici problematiche metaboliche che determinano la classificazione del  piede in : “ piede a rischio”.

 

Flussimetria Doppler

 

La flussimetria, o velocimetria Doppler, e' una delle tecniche strumentali che consente al medico di valutare lo stato del circolo sanguigno.

L'analisi fornisce dei dati sulla velocità del flusso, attraverso il quale il medico è informato sul grado di vascolarizzazione.

 

Esame Baropodometrico

 

L'esame baropodometrico è un test che permette di valutare la qualità dell'appoggio a terra dei piedi. Il test fornisce informazioni sulle pressioni che vengono scambiate tra la superficie di appoggio del piede ed il terreno e valuta in modo approfondito la modalità di esecuzione del passo ed eventuali alterazioni della deambulazione.Il soggetto viene messo in una posizione statica, sopra un tappeto sensibile alla pressione, mentre il suo sguardo è posto in avanti. Al tappetino è collegato un sistema computerizzato che permette di far vedere all'esaminatore, su di un monitor, gli appoggi del piede.

L'analisi è costitutita da due fasi principali:

Analisi statica e Analisi dinamica

L'esame permette una valutazione anatomica e funzionale del piede, fornendo inoltre una registrazione grafica della pressione esercitata sul terreno, sia quando il paziente si trova in posizione completamente eretta, sia quando cammina. Lo studio della distribuzione di queste pressioni consente di valutare la biomeccanica posturale e locomotoria unitamente alle sue variazioni patologiche. Questo esame è fondamentale per la rilevazione delle

iperpressioni della pianta de piede, che aumentano la cheratosi (calli).

Al di sotto di essi, infatti, si può generare un’ulcera diabetica.

L'esame, dunque, è utile nel descrivere la morfologia, la funzione e disfunzione statica e dinamica del piede.

L'esaminatore ne riceve anche un'impressione di eventuali patologie proprie del piede così come di altri segmenti corporei interconnessi anatomicamente e funzionalmente con esso.

 

Esame colturale per micosi

 

Le onicomicosi sono infezioni fungine delle unghie molto frequenti, soprattutto nei soggetti adulti. I miceti possono parassitare sia un’unghia sana che unghie affette da preesistenti patologie. Le onicomicosi rappresentano la malattia ungueale più diffusa. Spesso sono erroneamente diagnosticate e trattate come distrofie ungueali di altra natura.

L’esame colturale permette di identificare il micete in causa e richiede circa 3-4 settimane, in quanto la crescita dei miceti in coltura è lenta.

L’esame viene effettuato previo prelievo di frammenti dell'unghia. Attraverso l'esame colturale si è in grado di identificare con esattezza il fungo responsabile dell'onicomicosi e conseguentemente si può scegliere il tipo di terapia più adeguato. Non sempre la coltura micotica risulta positiva e ciò rappresenta un indubbio problema diagnostico. In casi particolari può essere necessario il ricorso all'esame istologico, una metodica invasiva che può essere abbastanza fastidiosa.              .
La diagnosi differenziale si pone generalmente con l'onicopatia psoriasica e con l'onicopatia da lichen planus; altre onicopatie che possono essere confuse con onicomicosi sono le onicopatie batteriche, le onicodistrofie e la sindrome delle unghie gialle.

 

Eventuali Presidi Ortopedici

 

  • Distanziatori
  • Plantari su misura per scarico
  • Calzature idonee per piede diabetico

 

Distanziatori

 

Distanziatore al silicone per le dita del piede:

corregge alluce valgo e dita a martello, stabilizza la caviglia e previene distorsioni caviglia e cadute.

Protegge dalle irritazioni e desquamazioni delle dita e da sollievo alle callosità interdigitali.

 

Plantari su misura per scarichi

 

Le ortesi plantari e digitali nel paziente diabetico hanno un ruolo molto importante, sono utilizzate sia per prevenzione (primaria e secondaria) sia nel trattamento di lesioni ulcerative.

L’ortesi plantare è un dispositivo medico su misura atto a riequilibrare, correggere o compensare patologie a carico del piede e dell’assetto biomeccanico. In particolare, nel soggetto diabetico, il plantare deve avere una funzione di scarico e riequilibrio dei picchi pressori e diminuire i tempi di appoggio, deve quindi assicurare zone morbide di appoggio e riequilibrare l’assetto podalico.

L’ortesi digitali sono dei presidi medici atti a scaricare, compensare, riequilibrare ed eventualmente correggere alterazioni strutturali delle dita.

In caso di pazienti diabetici con deviazioni assiali vengono utilizzate essenzialmente per prevenire la formazione lesioni o per proteggerle da agenti traumatici.

L’utilizzo di un plantare è di fondamentale importanza a livello preventivo e curativo. Nel primo caso ha il compito di uniformare la distribuzione del peso senza sovraccarichi particolari. Nel secondo invece si creano degli scarichi mirati ad evitare il carico dove c’è la piaga in fase di guarigione. Il plantare in questi casi particolari deve sempre essere foderato in materiale in grado di avere una memoria di forma e quindi risultare antidecubito. Naturalmente, il plantare su misura deve essere utilizzato in calzature per piedi diabetici, quindi molto ampie, senza cuciture all’interno e con suole rigide o semi-rigide.

 

 

 

 

 

 

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