Regione Campania – L’intervento fiume di De Luca: “Introdurremo il voto di fiducia”

Regione Campania – L’intervento fiume di De Luca: “Introdurremo il voto di fiducia”

di 30 luglio 2015

Di seguito l’intervento integrale del Governatore della Campania a margine del Consiglio regionale ad oltranza:

 

“Ho seguito il dibattito di queste 2 sedute del Consiglio regionale, non vi nascondo anche un mio relativo sconcerto. Ho provato ad immaginare la reazione che avrebbe avuto un cittadino normale di fronte al dibattito che abbiamo fatto per 2 sedute. Vi devo dire se dovessimo immaginare che i tempi di decisione del Consiglio regionale debbano essere questi per il futuro la Campania è morta.

 

Per la quantità di decisioni che dobbiamo approvare, se qualcuno davvero pensa che possiamo procedere in questo modo penso sia fuori dal mondo.

 

I cittadini di questa Regione ci hanno dato una responsabilità alla quale noi saremo rigorosamente fedeli, di sburocratizzare tutto e di avere tempi di decisione sintonizzati sui tempi della vita e dell’economia e non sui tempi della politica politicante che è l’esatto contrario della partecipazione democratica.

 

Saremo chiamati a rispondere delle decisioni che abbiamo preso, non delle parole che abbiamo pronunciato e sicuramente non è questo il metodo per rispondere alle domande delle imprese, delle famiglie, dei disoccupati, il quadro che ci viene dalla Svimez è quello che conoscete anche voi, a quel quadro si risponde avendo tempi di decisione straordinariamente rapidi, per quello che mi riguarda, un minuto perduto – non una settimana – è un delitto in una Regione come la Campania. Dunque abbiamo perso una settimana, ha ragione la collega Ciarambino, per non fare niente, avremmo potuto decidere esattamente una settimana fa.

 

Il Regolamento, 5 giorni prima, 5 giorni dopo, penso che se si riuniscono i Capigruppo e se si ritiene ci sia un provvedimento di assoluta urgenza e persino di valore simbolico e si decide di andare avanti si va avanti.

 

Abbiamo misurato la scorrettezza dell’opposizione e l’incapacità organica a mantenere la parola data, perché quando abbiamo deciso di venire nello scorso Consiglio regionale lo abbiamo deciso perché c’era un’intesa dei Capigruppo ad andare avanti, altrimenti avremmo rispettato, da buoni azzeccagarbugli, i 5 giorni che mancano; siamo venuti perché voi avete deciso in Conferenza dei Capigruppo che potevamo andare avanti. C’era stato comunicato da Mario Casillo, Capogruppo del PD, che c’era un’obiezione, che rispetto al fondo per le disabilità c’era un’intesa dei Capigruppo, ma che sul resto c’era un’obiezione, un dissenso. Abbiamo fatto una corsa, siamo ritornati in Giunta per spacchettare il provvedimento, per rispondere ad una domanda dei Capigruppo e consentire anche ai gruppi di opposizione di esprimere una valutazione positiva sulla questione dei disabili e di esprimere, eventualmente, un voto distinto sull’altra variazione di bilancio, non è servito a niente, la parola data è stata violata da voi, da quelli che si erano impegnati a rispettare un impegno. Abbiamo perso una settimana. I cittadini della Campania hanno avuto modo di verificare la differenza tra la Regione delle chiacchiere e la Regione dei fatti, questo è tutto, tutto il resto sono frottole tra la Regione e chi vuole produrre decisioni coerenti con la drammaticità dei problemi.

 

Perché la corsa? Non solo perché era il primo punto programmatico che volevo rispettare, fondo per i disabili, ma perché tra 20 giorni inizia l’anno scolastico e la questione più drammatica che abbiamo è il trasporto scolastico per i disabili, perché abbiamo bambini e bambine di 12 e 13 anni che non possono frequentare la scuola media perché non c’è più il trasporto scolastico, questa cosa vi sollecita a bruciare i tempi sì o no? A me sollecita, a voi no, punto, abbiamo chiarito rispetto ai cittadini che c’è chi di fronte ad un’emergenza drammatica va anche oltre un rispetto formale del Regolamento, se c’è l’accordo di tutti ovviamente, se non c’è l’accordo è evidente che non si può procedere.

 

Questa è la sperimentazione che abbiamo fatto tra chi vuole fare subito, un minuto di tempo perso è un delitto, e chi si abbandona alla politica politicante o pone altre questioni – poi verrò al Movimento 5 Stelle – di carattere diverso, non confondo i 2 tipi di opposizione.

 

Vi comunico che prenderemo i provvedimenti che riguardano il Regolamento e lo Statuto, il primo che prenderemo, d’intesa con i Capigruppo della maggioranza, sarà l’introduzione del voto di fiducia sui provvedimenti che la Giunta ritiene siano urgenti ed utili sulla scia di quanto decide il Veneto del benemerito Zaia. Se pensiamo di governare questa Regione avendo questi tempi di decisione è meglio che ce ne andiamo a casa tutti ed in ogni caso non intendo violare l’impegno che ho preso nei confronti dei cittadini della Campania.

 

Quando dico che dobbiamo, in un mese, rilasciare un’autorizzazione per l’avvio di un’attività economica per me un mese è un mese, non sto scherzando e se qualcuno ritiene che la Regione non sia in grado di decidere in un mese l’avvio di un’attività economica vuol dire che stiamo violando quello per cui ci siamo impegnati con gli elettori, quindi per me ce ne possiamo andare a casa, vorrei vi fosse chiaro questo tema, perché ho la sensazione che non ci siamo capiti bene.

 

Da settembre avvieremo una sorta di fase costituente che riguarderà i Regolamenti, ma riguarderà anche lo Statuto, perché noi, maggioranza ed opposizione, saremo chiamati a rispondere delle cose che abbiamo deciso e non delle cose su cui abbiamo parlato, questa è la democrazia, è responsabilità della maggioranza mettere in condizione anche l’ultimo Consigliere di esprimere le sue opinioni e di fare la sua battaglia, ma nessuno può immaginare di prolungare, in maniera insostenibile per la società campana, i tempi di decisione, questo sarebbe un delitto ed in ogni caso sarebbe la negazione del programma su cui abbiamo avuto la fiducia.

 

Voglio dire ai colleghi del Movimento 5  Stelle: vediamo di capirci bene, voi parlate in rappresentanza dei cittadini, io non è che parli in rappresenta del mondo animale, io parlo in rappresentanza dei cittadini e mi permetto di dirvi che qualche titolo lo avremo anche noi. Diceva Albert Russell divertendosi, che qualche volta anche le maggioranze hanno ragione e qualche volta anche noi qualche titolo a parlare dovremmo averlo. Battute a parte, cari amici, se ci lanciate la sfida della trasparenza, della legalità, questa fida la prendo non con fastidio, di questo vi ringrazio, perché considero la politica un servizio ai cittadini, vi ringrazio sinceramente, mi permetto di dirvi, con grande umiltà, ma con assoluta determinazione, che tenteremo di essere 10 passi in avanti rispetto a tutti sui temi della trasparenza e della legalità, cominceremo dal rendere pubblici i nomi degli assunti dell’ultimo anno e dell’ultimo mese, delle porcherie clientelari che sono state fatte mi vergognerei al vostro posto, altro che questi giochini patetici, mi vergognerei per i 2 contratti fatti all’Arsan il primo di giugno, un minuto dopo la campagna elettorale o per gli 11 stabilizzati per ragioni clientelari alla Soresa, accenderemo i riflettori su tutto, tutto sarà pubblico. Cari amici del Movimento 5 Stelle mi auguro che su questa linea possiamo trovare forma di collaborazione, nella piena autonomia, ma vi ripeto, se la sfida è sulla trasparenza la accettiamo e di questo vi ringraziamo. Avrete modo di verificare che davvero intendiamo fare una rivoluzione della trasparenza e della correttezza, per l’amor di Dio, possiamo sbagliare, possiamo compiere atti sbagliati, su questo il Consiglio regionale avrà modo di criticarci e di correggere, ma l’orientamento è questo.

 

Non ho la consolazione di avere l’ex Presidente della Regione che ha assunto, in campagna elettorale, una cattiva abitudine che credo gli derivi di Crespi che è quella di sollevare, ogni tanto, una cartuscella per cercare di dare credibilità alle fesserie che dice, le cartuscelle o i tablet.

 

Ricordo che lo scorso Consiglio regionale ha preso il tablet e l’ha fatto vedere, come le tavole di Mosè per dire che avevamo avuto i tagli. È stato un atto di grandissima scorrettezza innanzitutto perché il 2 luglio non ero nei miei poteri, proprio per rispetto del Consiglio regionale attendevo che ci fosse la presa d’atto del Consiglio. Dove mi presentavo? Alla conferenza Stato Regioni?

 

L’altra scorrettezza, in questo mi sono tolto la curiosità, ripeto, siccome il vizio è di raccontare frottole, si alza la carta per dare credibilità alla palla che si racconta. Le palle, palle rimangono, anche se alzi il tablet. Ho mandato una mia richiesta formale alla dottoressa Marina Principe, Segretaria della conferenza delle Regioni e delle Province autonome e dirigente responsabile dei settori salute e politiche sociali, ho detto: “Gentile dottoressa Principe, mi tolga questa curiosità, è stato detto in una riunione di Consiglio regionale che la Campania ha perduto 180 milioni di euro in una notte perché era mancato il precedente Presidente”. Vi devo garantire che della sua assenza non si è accorto nessuno.

 

Mi risponde la dottoressa Principe: “Gentile Presidente, in relazione alla sua richiesta le preciso quanto segue: l’intesa Stato Regioni del 2 luglio ultimo scorso, concernente la manovra sul settore sanitario, prevede che le risorse disponibili per il servizio sanitario nazionale per l’anno 15 e per il 16, saranno ripartite sulla base dei costi standard di cui al decreto legislativo 68 del 2011, ossia sulla base della normativa vigente; la proposta di riparto delle risorse del Ministro della Salute per l’anno 2015, ai fini dell’intesa conferenza Stato Regioni, non è ancora pervenuta alla conferenza delle Regioni e delle Province autonome; propedeutica all’intesa sul riparto è l’intesa sulle 3 Regioni di riferimento per i costi standard”. Pertanto il confronto nella conferenza delle Regioni e delle Province autonome, su riparto delle risorse per il servizio sanitario nazionale dell’anno 2015 deve ancora svolgersi. Era una palla. Non c’è niente.

 

Se cominciamo a fare le persone corrette, forse è meglio. Per quello che mi riguarda, siccome ho dato un’impostazione di grande apertura nella prima riunione, che non è stata accolta, come ho detto ai miei colleghi di maggioranza sono un pacifico guerriero, se volete collaborare bene, se volete le sciabole è meglio per mia propensione genetica.

 

Siete protagonisti di un delitto nei confronti di tutti i Comuni della Campania, parecchie decine dei quali andranno in dissesto per la decisione sciagurata e irresponsabile che avete preso con il decreto sull’accelerazione della spesa.

 

Ad oggi, queste le cifre che ci danno gli uffici e non i tablet e le tavole di Mosè, la spesa effettiva di 100 milioni di euro, su 1 miliardo e 300 mila che non si spenderà entro dicembre di quest’anno. Stiamo facendo le corse per cercare di avere una proroga, altrimenti ci saranno decine di Comuni che vanno in dissesto o devono coprire, con i fondi di bilancio, quello che non è stato coperto per la decertificazione che ci sarà sicuramente perché entro dicembre di quest’anno non sarà possibile certificare la spesa.

 

Mi auguro che ognuno torni con i piedi per terra e si eviti di diventare patetici. La campagna elettorale l’abbiamo fatta, c’è uno che ha vinto e uno che ha perso. Cerchiamo di elaborare il lutto, non è che possiamo continuare in eterno, basta.

 

Di tutte queste meraviglie di cui si parla non se n’è accorto nessuno, almeno in Campania.

 

Infine, per quanto riguarda questa variazione di bilancio, cari colleghi del Movimento 5 Stelle avrei gradito che avreste votato a favore, capisco l’esigenza di trasparenza, ma è obiettivamente impossibile, credo che abbiano chiarito altri colleghi – Topo ed altri – noi decidiamo il riparto e la destinazione verso i soggetti, oltre questo non andiamo, se voi volete possiamo rafforzare quest’orientamento della Giunta regionale e del Consiglio facendo una sorta di moral suasion nei confronti degli enti locali e i piani di zona, ma è del tutto evidente che vigileremo perché queste risorse vadano soprattutto per il trasporto scolastico per i disabili, ma se ci chiedete altri elementi di dettaglio siamo nell’impossibilità di darveli perché il soggetto che dovrà decidere il riparto concreto è il Piano sociale di zona del Comune interessato. Siamo interessati anche noi ad evitare che ci siano dispersioni.

 

Sono convinto che su un tema come questo, su cui pare di poter rilevare che abbiamo mostrato un’analoga sensibilità, possiamo concordare anche un voto a favore, fermo restando tutto il resto.

 

“Sono pochi 15 milioni di euro”. Perché non li avete messi voi? Eravate così bravi e disponibili, chi vi ha mantenuto?

 

“È un una tantum”. Pensate che al disabile faccia differenza sapere se ha, con l’anno scolastico nuovo, i soldi per il trasporto per il bambino o la bambina disabile sapere se è una tantum o una quantum? È del tutto evidente che intervenendo oggi e intervenendo su risorse che abbiamo recuperato dove e come possibile, abbiamo recuperato risorse che non si sarebbero spese entro quest’anno. Questo è stato l’orientamento: risorse che non si sarebbero spese.

 

È evidente che puntiamo a stabilizzare, a rendere permanente il fondo, ma che c’entra? Siete d’accordo, sì o no? È poco, è molto, è permanente o è transitorio; sì o no? Volete fare arrivare alle famiglie questi 15 milioni di euro per il trasporto dei bambini, sì o no? Se è sì, votate a favore, sennò votate contro, ma senza tutti questi fronzoli che veramente sono aria fritta. “Grazie ai nostri risparmi”. Mettetevi d’accordo. Rivendicate i soldi che avete risparmiato o rivendicate i tagli dei 9 ospedali che avete chiuso. Le due cose insieme non ci stanno.

 

Preso atto che ancora oggi il disastro della sanità non contabile, ma dal punto di vista dei servizi, è tutto quanto in piedi perché ad oggi abbiamo mezza Regione che è priva dei servizi essenziali, non so se ve ne siete accorti, ma i tetti di spesa sono stati già raggiunti dai due terzi delle A.S.L.. Non so se ve ne siete accorti.

 

In Campania abbiamo servizi già dimezzati che durano 6 mesi.

 

Il Presidente Picarone è stato cardinalizio nella sua introduzione, ha ringraziato tutti, io innanzitutto vorrei ringraziare i colleghi della maggioranza. Ringrazio di cuore i colleghi della maggioranza.

 

Dovremmo fare un altro sforzo, dobbiamo vedere se recuperiamo 2 o 3 milioni di euro per coprire il tetto di spesa per i diabetici. Dico questa cosa che mi colpisce particolarmente perché è un campo nel quale 3 o 4 mesi di mancata assistenza possono significare l’amputazione di un arto per il piede diabetico, quindi ho detto alla collega Assessore al Bilancio di fare uno sforzo per cercare di recuperare. È chiaro che non possiamo recuperare tutti i tetti di spesa, questo cercheremo di farlo da gennaio prossimo, ma se non un ulteriore sforzo riusciamo a recuperare un minimo di risorse credo che facciamo un’altra cosa di straordinario valore, non solo simbolico, ma anche di tutela per centinaia e centinaia di persone. Vi ricordo sempre che in Campania ci sono 600 cittadini che ogni anno vengono amputati per il piede diabetico. Credo che anche questa sia una cosa urgente, vediamo se ce la facciamo.

 

Per quanto riguarda il resto, cari colleghi abbiamo portato a voi, alla vostra attenzione e alla vostra approvazione una variazione di bilancio che non parte da noi. Avevo intenzione soltanto di approvare l’integrazione del fondo per le disabilità, tutto il resto c’è stato proposto dagli uffici.

 

Con un grande senso di responsabilità abbiamo approvato una variazione di bilancio che dovrebbe servire – questa è la sostanza della seconda variazione – a pagare i debiti fuori bilancio. Questo è tutto. Vi siete dimenticati di accantonare un capitolo in previsione di debiti fuori bilancio o di contenziosi giudiziari, grave distrazione. È un atto di responsabilità da parte nostra, anzi avete già votato, ma per me si poteva pure togliere di mezzo. Non so se è chiaro. Vediamo di capirci bene. Non è che agli atti di responsabilità da parte nostra corrisponde pure la logica Azzeccagarbugli. Io debiti fuori bilancio non ne ho fatti, ma siccome ho fatto l’amministratore so che quando ci si devono assumere le responsabilità si assumono a prescindere dal segno politico o l’amministrazione. Questa variazione di bilancio è nata dalla ragioneria; è una proposta che ci ha fatto il responsabile della ragioneria e dovendo fare la variazione di bilancio ci hanno chiesto di mettere anche un capitolo per coprire i debiti fuori bilancio o quello che arriverà per i decreti ingiuntivi che sono alle porte. Che diavolo c’entra l’amministrazione? Probabilmente hanno ragione gli amici del Movimento 5 Stelle per capire bene. Voglio vedere anch’io, perché quando vedremo i debiti fuori bilancio cercheremo di capirci e credo che avremo un interesse comune a fare davvero le pulci, però a me è parso un atto di responsabilità, di saggezza e di correttezza istituzionale evitare di fare distinguo e andare avanti sulla base di una richiesta della ragioneria, non mia. Cari colleghi, penso che chiudiamo, sia pure con un po’ di ritardo, una cosa che è nell’interesse dei cittadini della Campania, delle famiglie, concludiamo bene, abbiamo discusso forse un po’ di più, la prossima volta ci chiariremo meglio, avremo modo di conoscerci anche meglio e io prendo atto del fatto che abbiamo approvato una misura che considero di grandissimo valore, e di questo vi ringrazio di cuore. Grazie”.